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Cerchi! Migliore è Sempre Meglio?

Perché le ruote forgiate sono superiori a quelle ottenute per fusione? Ovvero Perché le ruote forgiate vengono impiegate solo su poche moto di elevatissimo livello?

Nel campo delle moto stradali, in particolare per quanto riguarda i modelli sportivi e le naked di prestazioni più elevate (ma non solo loro!), la scena è totalmente dominata dalle ruote a razze. Il materiale usualmente impiegato è la lega di alluminio, contenente in genere una congrua percentuale di silicio (in molti casi attorno al 7 %) e il procedimento produttivo utilizzato è la fusione, che di norma ha luogo in una conchiglia metallica. Delle anime in sabbia agglutinata consentono di realizzare cavità tanto all’interno delle razze quanto all’interno dei mozzi. La libertà a livello di disegno è enorme e il costo contenuto.

Per ottenere ruote che a parità di resistenza abbiano un peso minore si possono seguire due strade: o si impiega un altro materiale o si adotta un differente procedimento di produzione. In questo secondo caso si utilizza la forgiatura. In altre parole, le ruote vengono realizzate mediante deformazione plastica ad alta temperatura, facendo scorrere opportunamente il materiale all’interno di appositi stampi (e talvolta anche impiegando anche dei grossi rulli per “spalmarlo”). Il processo è molto costoso, e inoltre rende necessario un maggior numero di lavorazioni meccaniche (e poi c’è più sovrametallo da rimuovere).

In alto e qui sopra alcune fasi della lavorazione delle ruote
CARATTERISTICHE FONDAMENTALI

I materiali impiegati per realizzare le ruote a razze delle moto non è che abbiano una resistenza a trazione particolarmente elevata. In effetti, ne basta una discreta, come appunto quella che possono fornire le leghe di alluminio, in particolare se debitamente trattate. Il magnesio è un poco inferiore sotto questo aspetto, ma non pone particolari problemi: basta adottare sezioni maggiori.
Importantissimo è che il materiale sia TENACE, ovvero che sia in grado di assorbire una notevole energia deformandosi, prima di arrivare a rottura.

Ruota deformata

Di razze cave non è neanche il caso di parlarne e la libertà di disegno è indubbiamente meno ampia. Il materiale che si impiega è in genere diverso da quello utilizzato per le ruote fuse. Largamente utilizzata è la lega 6061 (Anticorodal), contenente modeste percentuali di magnesio, silicio e rame. Dopo trattamento di bonifica questo materiale, che possiede una buona duttilità (l’allungamento è del 9 %), può raggiungere una resistenza a trazione vicina ai 300 N/mm2.
Leghe assai valide già in origine e un processo che assicura una grana cristallina fine e omogenea, più assenza di porosità, significano caratteristiche meccaniche molto buone. Queste a loro volta consentono di adottare sezioni minori e quindi di ottenere pezzi più leggeri a parità di resistenza. Nel caso dell’Aprilia RSV4 RR, passando dalle ruote fuse a quelle forgiate (versione RF) si è ottenuto un risparmio complessivo di peso dell’ordine di 2,5 kg. Il rovescio della medaglia, come già accennato, è costituito dal costo, assai più elevato rispetto a quello delle tradizionali ruote fuse.

ANCORA PIU’ LEGGERE

Il magnesio è un metallo notevolmente meno denso dell’alluminio. Ha però caratteristiche meccaniche inferiori (in particolare, il modulo elastico è molto più basso) e un costo superiore, anche se non poi di tanto. Le sue leghe si fondono bene e sì prestano anche alla realizzazione di parti forgiate. Una ruota in lega di magnesio può avere un peso del 25 % circa inferiore, rispetto a una in lega di alluminio. Logico pertanto che questo materiale venga impiegato per realizzare quelle destinate alle moto da competizione.

Il vero tallone d’Achille delle leghe di magnesio è stata finora la SCARSA RESISTENZA alla corrosione, che ha ostacolato l’omologazione per impiego stradale delle ruote con esse realizzate.

About TDM Staff

Sono un motociclista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze scrivendo articoli sul web grazie anche alla collaborazioni di realtà importanti nel settore. Fin da bambino ho sempre sognato di fare qualcosa a contatto con le moto, e ora eccomi qua a condividere la mia passione più grande. Con Voi.

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