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La lavorazione della testa – parte 2

La prima parte di questo articolo la puoi trovare QUI

MENO CURVE COSI’ LA MISCELA ARRIVA PIU’ DIRETTA

Una voce molto importante è l’inclinazione dell’asse del condotto rispetto allo stelo della valvola. In linea di massima, dovrebbe essere quanto più contenuta possibile, onde limitare la curvatura della parte terminale del condotto stesso, subito a monte della sede valvola. I gas sono dotati di inerzia (e la cosa viene sfruttata per migliorare il riempimento del cilindro, come vedremo) e pertanto sono restii a cambiare la direzione nella quale si stanno muovendo (in particolar modo se la loro velocità è elevata!). La curvatura che è per forza di cose presente nella parte terminale del condotto fa sì che il passaggio dei gas non avvenga uniformemente tutto attorno al fungo. In altre parole, una parte della valvola (quella rivolta verso il centro della camera) “lavora” molto più dell’altra. Ma come si fa a tenere conto di tutto quanto appena detto? Ovvero, come si fa a valutare la “bontà” di un condotto, con particolare riferimento alla sua parte terminale?

Lavorazione testa 3
L’UNICO STRUMENTO IMPORTANTE Il flussometro è uno strumento insostituibile non solo per i costruttori, ma anche per i preparatori seri.

Esiste uno strumento apposito, da molto tempo impiegato dai costruttori e del quale negli ultimi anni si sta dotando un numero progressivamente crescente di preparatori. Si tratta del banco di flussaggio (detto anche semplicemente flussometro), grazie al quale si può rilevare un parametro di estrema importanza in campo fluidodinamico, ovvero il coefficiente di efflusso. Questo è costituito dal rapporto tra la quantità di fluido che effettivamente passa nell’unità di tempo e quella che, con quella stessa differenza di pressione, dovrebbe teoricamente passare, data la sezione geometrica a disposizione. Moltiplicando quest’ultima per il coefficiente di efflusso otteniamo la sezione “efficace”. Come ovvio, quindi, quanto più il nostro coefficiente è elevato, tanto migliore sarà il condotto in esame. Al limite, ma il caso è solo ideale, ovvero non realizzabile nella pratica a causa delle sempre presenti perdite di carico, se il coefficiente di efflusso fosse eguale a uno, la sezione efficace si identificherebbe con quella geometrica (i gas sfrutterebbero totalmente quest’ultima per passare liberamente). Dunque, le perdite in questione, ossia gli “ostacoli” al flusso, vanno ridotte al minimo; fortunatamente disponiamo dello strumento che ci consente di rilevarle, e quindi di fare anche tutti i raffronti del caso (ad esempio, tra condotti con diverse geometrie o, in fase di elaborazione, tra situazioni “prima e dopo la cura”).

Lavorazione testa 6
QUANDO SI ESAGERA! Qui si possono osservare gli incavi praticati nella parte superiore delle canne di un blocco cilindri, in corrispondenza della parte esterna dei funghi delle valvole

ALESAGGI E VALVOLE

Più che esagerare nella misura delle valvole è meglio equilbrare. Si potrebbe pensare che le valvole di aspirazione debbano essere quelle più grandi che è fisicamente possibile installare nel motore, ma una attenta occhiata ci consente di osservare che generalmente non è proprio così. Valvole molto grandi vanno a sfiorare lateralmente le pareti del cilindro e/o della camera, e in conseguenza di tale “schermatura”, nelle zone in questione di spazio per il passaggio dei gas ne rimane poco. Di questo (alcuni motori adottano valvole di aspirazione leggermente radiali proprio per limitare la schermatura in questione) occorre tenere debito conto. Inoltre, c’è da osservare che il diametro delle valvole di aspirazione non deve essere tale da penalizzare quello delle valvole di scarico. Non esiste una regola rigida in proposito, ma un rilevamento delle misure dei motori moderni ci mostra che il diametro delle valvole di scarico sia invariabilmente compreso tra l’80 e l’84% di quello delle valvole di aspirazione. Che a sua volta è dell’ordine di 0,38 – 0,42 volte l’alesaggio.

Fine seconda parte

About TDM Staff

Sono un motociclista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze scrivendo articoli sul web grazie anche alla collaborazioni di realtà importanti nel settore. Fin da bambino ho sempre sognato di fare qualcosa a contatto con le moto, e ora eccomi qua a condividere la mia passione più grande. Con Voi.

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