Home / Articoli / Motore / Modifiche alla Distribuzione – Parte 2

Modifiche alla Distribuzione – Parte 2

La prima parte di questo articolo la puoi trovare QUI

PROCEDURE SPECIALI PER GLI ALBERI DA COMPETIZIONE

Gli alberi a camme speciali, da corsa o destinati al potenziamento dei motori di serie, di norma non vengono messi in fase ricorrendo a segni di riferimento, che non potrebbero assicurare una adeguata precisione, ma utilizzando un disco goniometrico e uno o più comparatori centesimali. I sistemi comunemente adottati sono due. Il primo prevede l’individuazione degli esatti punti di inizio apertura e di fine chiusura delle valvole di un dato cilindro, ovvero il rilevamento del diagramma di distribuzione, che ovviamente deve coincidere con quello indicato dal produttore, mentre l’altro prevede la misurazione del sollevamento delle valvole con il pistone in una determinata posizione. La procedura che segue si riferisce a un motore con distribuzione bialbero; nel caso di un monoalbero si agisce in maniera analoga, ma le cose sono più semplici, ovviamente.

MOD DISTRIB 9
SERVE IL COMPARATORE
Per individuare il PMS con la massima precisione (e potere quindi azzerare il goniometro fissato alla estremità dell’albero a gomiti) occorre impiegare un comparatore.

Il disco goniometrico va fissato a una estremità dell’albero a gomiti e deve quindi venire perfettamente “azzerato”. Per fare questo si porta il pistone del cilindro di riferimento esattamente al PMS e quindi si dispone l’indice fisso (anche un semplice pezzo di filo metallico opportunamente vincolato al basamento può andar bene) in modo che risulti perfettamente allineato con lo zero del goniometro. In alternativa, si riposiziona quest’ultimo sulla estremità dell’albero, ruotandolo leggermente (in modo da ottenere l’allineamento con l’indice di riferimento) prima di fissarlo definitivamente. Il PMS deve essere individuato con la massima precisione. Invece di affidarsi ai segni di riferimento predisposti dalla Casa, utilizzare pertanto un comparatore centesimale dotato di prolunga, montato su di un apposito supporto, che va avvitato nel foro per la candela. Il movimento della lancetta consentirà di individuare con la massima accuratezza il punto nel quale il pistone viene a trovarsi più vicino alla testa, ovvero il PMS. La messa in fase si effettua sul motore senza le candele (occorre infatti ruotare l’albero a gomiti senza incontrare resistenze degne di nota). Per individuare con la massima precisione i punti nei quali le valvole (una di aspirazione e una di scarico, dello stesso cilindro) iniziano a sollevarsi o terminano di chiudersi si impiegano due comparatori, montati su adatti supporti ben fissati al motore, avendo cura di disporre ciascuno di essi con l’astina tastatrice perfettamente parallela allo stelo della valvola e a contatto con la punteria a bicchiere o con lo scodellino della molla.

MOD DISTRIB 10
PRIMA IL GIOCO Misurazione dello spessore delle pastiglie calibrate per la regolazione del gioco delle valvole (che va portato al valore prescritto per il controllo della messa in fase).

MOD DISTRIB 11

Quando si montano gli alberi a camme, con il pistone al PMS, inizialmente basta posizionarli “a occhio” (cosa non tanto difficile se si pensa che al PMS di fine corsa di scarico di norma le valvole sono sollevate più o meno in egual misura) o procedendo come se si trattasse di quelli di serie. Si installano le ruote dentate, vincolandole agli alberi a camme, e la catena di distribuzione, alla quale va poi impartita la corretta tensione. Lo step successivo è costituito dalla regolazione del gioco delle valvole del cilindro di riferimento al valore prescritto per il controllo della messa in fase (ovvero per il rilevamento del diagramma di distribuzione). A questo punto non resta altro da fare che girare lentamente l’albero a gomiti e individuare con la massima accuratezza i punti nei quali le valvole iniziano a sollevarsi e finiscono di chiudersi.

MOD DISTRIB 13
CONTROLLARE LA VALVOLA Il movimento di ogni valvola si rileva con un comparatore fissato su di un adatto supporto (l’astina tastatrice poggia contro la punteria o lo scodellino della molla).

Per ottenere il diagramma di distribuzione previsto non si deve fare altro che variare come necessario il posizionamento angolare degli alberi a camme rispetto alle ruote dentate. I sistemi impiegati sono fondamentalmente tre. Il primo, semplicissimo, prevede che le ruote dentate siano dotate di fori per le viti di fissaggio non tondi ma “asolati”. Per variare il posizionamento si allentano le viti in questione e si ruota leggermente l’albero a camme rispetto alla ruota dentata. Si serrano nuovamente le viti e si controllano ancora i punti di inizio apertura e di fine chiusura. Procedendo in questo modo si arriva agevolmente ad individuare il posizionamento corretto. Una volta terminata l’operazione, le viti di fissaggio vanno serrate alla coppia prescritta (tenere presente che non di rado i costruttori prescrivono l’impiego di un frenafiletti).

MOD DISTRIB 14
SISTEMA PRATICO Un sistema molto pratico per variare il calettamento della ruota dentata sull’albero a camme prevede l’impiego di fori asolati per le viti. Altre volte si usa una chiavetta sfalsata.

MOD DISTRIB 15
MOD DISTRIB 16

Talvolta il posizionamento della ruota dentata sull’albero a camme viene affidato a una chiavetta. Per ottenere la corretta messa in fase degli alberi a camme speciali o da corsa, in questi casi in genere è necessario impiegare una chiavetta opportunamente “sfalsata”. Il che significa che occorre averne a disposizione più d’una, di queste chiavette, ed effettuare qualche tentativo fino ad individuare quella che fornisce il corretto posizionamento angolare dell’albero a camme rispetto alla ruota dentata. Una terza possibilità, utilizzata solo di rado nei motori di serie, prevede l’impiego di un sistema a verniero (o nonio). In questo caso la ruota dentata e la corrispondente flangia di fissaggio dell’albero sono dotate di due serie di fori; il numero di questi ultimi però non è eguale sui due elementi che vengono collegati. Così, se ad esempio la ruota dentata ha 17 fori e la flangia dell’albero 18, si possono ottenere (allineando ogni volta due fori diversi, nei quali si inserisce un grano o una vite) variazioni del calettamento angolare dell’ordine di poco più di un grado! Spesso non si riesce a ottenere la fasatura prevista con una precisione assoluta; errori di lieve entità (più o meno due o tre gradi) sono sicuramente accettabili.

MOD DISTRIB 12
QUESTO È PRECISO Il raffinato sistema a nonio (o a verniero) prevede l’unione tra due flange (quella dell’albero e la ruota dentata) dotate di un numero diverso di fori.

DOPO LA FASATURA DI PASSA AI CONTROLLI

Una volta terminata la messa in fase, è necessario effettuare tutti i controlli del caso (a cominciare dalla distanza tra le valvole e il cielo del pistone durante l’incrocio) e lubrificare accuratamente gli eccentrici e i perni degli alberi a camme. In qualche caso i fabbricanti di alberi a camme speciali per la messa in fase possono fornire non il diagramma di distribuzione che si deve ottenere ma le posizioni (espresse in gradi di distanza dai punti morti) in corrispondenza delle quali le valvole devono trovarsi alla massima alzata. La procedura da seguire è comunque analoga a quella descritta. Un altro sistema, più impiegato e più semplice, non prevede l’uso di un goniometro ma quello di tre comparatori simultaneamente. Si impiega quando i produttori degli alberi a camme indicano di quanto devono essere sollevate le valvole con il pistone esattamente al PMS, durante la fase di incrocio.

MOD DISTRIB 8
PREPARATA PER LA PISTA Il motore di una GSX-R 1000 durante la messa in fase di alberi a camme da corsa. Si notano il disco goniometrico e i tre comparatori.

A questo punto, viene spontaneo chiedersi quanto ci si deve aspettare, in termini di incremento prestazionale, in seguito al montaggio di nuovi alberi a camme. Qui, le considerazioni da fare sono due: tanto per cominciare se un motore è già molto spinto in partenza, gli aumenti di potenza saranno percentualmente minori. Inoltre, il montaggio di nuovi alberi a camme è un’operazione che non viene effettuata praticamente mai da sola; quasi sempre è accompagnata almeno da interventi a livello di sistema di scarico, rapporto di compressione e centralina. Le stesse Case motociclistiche usualmente forniscono gli alberi a camme più spinti all’interno di un “kit” di potenziamento comprendente altre parti speciali.

MOD DISTRIB 19
LAVORAZIONI Nelle foto piccole sono visibili la lavorazione di un albero a camme con una rettificatrice e una serie di eccentrici “sciolti” impiegati in un reparto esperienze .

MOD DISTRIB 20

A titolo assolutamente indicativo, si può citare il caso di un grosso quadricilindrico giapponese di qualche anno fa che in origine aveva una potenza specifica di 141 CV. In seguito al montaggio di due alberi a camme speciali (con aumento della durata delle fasi di 16° e della alzata di 0,8 mm), all’incremento del rapporto di compressione di 1,2 punti e al montaggio di uno scarico racing la potenza massima è cresciuta del 20 % circa e il corrispondente regime di rotazione del 14 %. Va  qui sottolineato che la potenza specifica e il regime di rotazione del motore di serie non erano particolarmente elevati, per gli standard odierni. Il motore di serie di una supersportiva attuale può essere equivalente davvero a quello di una supersportiva di pochi anni fa debitamente preparato… 

MOD DISTRIB 21
Un sistema a nonio consente una messa in fase molto precisa.
MOD DISTRIB 18
Assai spesso con gli alberi a camme speciali vanno usate molle delle valvole diverse dalle originali.

About TDM Staff

Sono un motociclista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze scrivendo articoli sul web grazie anche alla collaborazioni di realtà importanti nel settore. Fin da bambino ho sempre sognato di fare qualcosa a contatto con le moto, e ora eccomi qua a condividere la mia passione più grande. Con Voi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi