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Moto GP – Albero Motore – Avanti o Indietro? – seconda parte

La prima parte la trovi QUI

Ci sono anche altri fattori da considerare: quand’è che l’effetto giroscopico dell’albero è maggiore? Quando si sta scalando furiosamente in ingresso curva, e alla massima velocità, quindi quanto sopra riduce la stabilità generale quando fa più comodo. Ad esempio, una moto che cerca di fare una serie di curve ad alta velocità come quelle del “rettilineo” di Assen o le Craner a Donington può essere dura da inserire. Una moto che aumenta meno la propria stabilità al salire della velocità sarà meno dura, e dunque più rapida in inserimento di curva. La scelta dell’albero controrotante ha anche altri vantaggi. Un quadricilindrico in linea è più difficile da far piegare; essendo l’albero motore più lungo, le sue estremità devono “piegare” da una posizione parallela al terreno fino all’angolo di massima inclinazione molto più velocemente di un albero motore più corto. I ben più stretti motori a V soffrono meno di questo problema. Se dovessimo progettare un quattro in linea partendo da zero, e volessimo rendere la moto su cui monta più agile, rendere controrotante l’albero motore determinerebbe una diminuzione della stabilità giroscopica, che aiuterebbe a contrastare il maggior sforzo necessario ad inclinare un albero più lungo rispetto a configurazioni diverse.

Ci sono anche effetti secondari legati alla scelta del senso di rotazione dell’albero: le reazioni di coppia che si scaricano sulla trasmissione, e quindi sul resto della moto. Reazioni sufficienti a cambiare il carico su ciascuna ruota, e quindi in grado di innescare o meno derapate. 

UNA SOMMA DI EFFETTI GIROSCOPICI
Ecco qual è il reale vantaggio offerto dall’albero motore controrotante

Se considerate le tre unità di maggior effetto giroscopico su una moto, ricordando che la ruota anteriore è quella con l’impatto superiore, possiamo provare a valutarne l’effetto su tutta la moto. Date le dimensioni e i pesi in gioco, è ragionevole attribuire un fattore 5 alla ruota anteriore, 2 all’albero motore e 3 alla ruota posteriore. Se decidiamo che il nostro albero motore girerà al contrario rispetto alle ruote, possiamo notare come l’effetto giroscopico totale venga ridotto, ovvero che una quantità significativa dell’effetto giroscopico delle ruote venga cancellato dalla rotazione contraria dell’albero.

PIU’ AGILE – Una moto con albero motore che ruota in senso opposto è più agile perché questo riduce l’effetto giroscopico totale prodotto dalle masse in rotazione.

Calcoli alla mano avremo 5-2+3=6, ovvero un valore di poco superiore a quello fornito dalla sola ruota anteriore. È quindi immediato capire che nel caso di albero motore con lo stesso senso di rotazione delle ruote, l’effetto giroscopico sia decisamente superiore, perché la somma dei tre valori (5+2+3) fa 10. In pratica, in questo caso, si avrà una moto più stabile ma, a parità di forza applicata, meno veloce nei cambi di direzione. 

REAZIONI DI COPPIA
L’effetto anti-impennata dell’albero motore con senso di rotazione opposto

Se avviate una moto sul cavalletto centrale e date qualche colpo di gas, noterete che l’anteriore tenderà a sollevarsi, oppure ad abbassarsi. Se l’albero motore ruota in avanti, si vedrà la sospensione anteriore che si estende, in caso di albero con rotazione opposta, la forcella si shiaccerà. Si tratta di una reazione alla rotazione dell’albero: quando questo particolare del motore ruota in una direzione, il carter tende a ruotare nell’altro senso, “portandosi dietro” tutta la moto. Questa reazione di coppia è piuttosto piccola, ma su una MotoGP, dove l’equilibrio nella distribuzione dei pesi è a dir poco critica, può essere significativa.

IL “PESO” DELL’ALBERO MOTORE – La rotazione dell’albero motore genera un trasferimento di carico di circa 2 kg sulla moto. Nel caso questo ruoti nello stesso senso delle ruote il peso viene spostato indietro mentre, in caso opposto, questo viene spostato verso la ruota anteriore.

Un ulteriore forza che tende a sollevare o a schiacciare a terra la ruota anteriore a seconda che l’albero acceleri o deceleri e ruoti in avanti o all’indietro può avere effetti paragonabili all’aggiungere o togliere qualcosa come 2 kg. Vi sembrerà poco, ma se rapportate questo numero alla massa totale della moto, la differenza può arrivare all’1 o 2%.

Quando siete in piega, data l’importanza della distribuzione dei pesi sull’aderenza, la questione diventa se il senso di rotazione dell’albero motore porti vantaggi o svantaggi. Se la moto viene assettata con un po’ troppo carico sulla ruota anteriore, un albero che ruota in avanti può alleggerirla un po’ e quindi aumentarne il grip, al contrario, se la moto è poco caricata sull’avantreno un albero controrotante può aggiungervi un po’ di peso, anche in questo caso migliorandone l’aderenza.
Lo stesso effetto si riscontra sull’impennata: tipicamente, un albero che ruota in avanti aumenterà la tendenza della moto ad impennarsi. 

Fine seconda parte

About TDM Staff

Sono un motociclista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze scrivendo articoli sul web grazie anche alla collaborazioni di realtà importanti nel settore. Fin da bambino ho sempre sognato di fare qualcosa a contatto con le moto, e ora eccomi qua a condividere la mia passione più grande. Con Voi.

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