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Ritorno Al Passato! con Malossi!

Abbiamo provato i tre scooter che nel 2008 tenteranno di strappare il primato al plurititolato Piaggio Zip SP nel campionato ScooterMatic Extreme Malossi. Tutti e tre presentano numerose novità tecniche

Sono passati 22 anni da quando Malossi ha istituito il primo trofeo destinato agli scooter. All’inizio erano i piccoli Honda Dio a dettare legge, soppiantati quasi immediatamente da un grande dominio Piaggio prima con lo Zip, poi con il Quarz e infine nuovamente con lo Zip in versione SP, che negli ultimi quindici anni ha vinto tutto quello che c’era da vincere. Adesso che lo Zip SP è sul viale del tramonto (è fuori produzione), si sono fatti avanti nuovi pretendenti per accaparrarsi lo scettro di scooter più competitivo del lotto. Per ora il vecchio leone continua a ruggire più forte di tutti, ma per il futuro c’è aria di novità. I tre sfidanti più accreditati sono l’Aprilia SR, il Gilera Runner SP e lo Yamaha Aerox. I primi due sfruttano il grande vantaggio di disporre della motorizzazione di origine Piaggio molto simile a quella utilizzata sugli Zip SP, il terzo invece utilizza una motorizzazione Minarelli-Yamaha sulla carta meno sviluppata in ambito agonistico, ma che grazie agli interventi apportati dalla Malossi è in grado di rivaleggiare con con gli altri quasi ad armi pari. A questo punto è doverosa una breve parentesi sul regolamento tecnico del campionato Malossi ScooterMatic. Si tratta di un campionato riservato a tutti gli scooter regolarmente omologati, con ruote fino a 13” e limiti per ciò che riguarda l’ampiezza della pedana poggiapiedi. Il regolamento tecnico prevede la possibilità di utilizzare materiale Malossi per propulsore, trasmissione, freni e sospensioni. Le gare si svolgono su kartodromi dove è fondamentale possedere una ciclistica reattiva e al contempo precisa, abbinata ad un propulsore dalla forte accelerazione.

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POTENZA AL TOP Per il motore di derivazione Piaggio, la potenza massima espressa una volta montato il kit è di circa 25 CV
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CILINDRO MAGICO Il cilindro per il campionato ScooterMatic permette di innalzare la cilindrata fino a 69.9 cm3, grazie all’alesaggio di 47,6 mm. Per chi ne facesse richiesta è disponibile anche una versione lavorata nei travasi e nella luce di scarico


APRILIA 
E’ nella potenza e nell’erogazione del motore il suo miglior pregio

RICETTA SEMPLICE PER ANDARE SUBITO FORTE

A livello tecnico la ricetta per rendere competitivi gli scooter è piuttosto semplice e consiste nell’attingere a piene mani dal catalogo Malossi dei prodotti al top di gamma. Si parte con l’albero motore ad asse maggiorato con biella ricavata dal pieno, associato a cuscinetti dedicati. Si prosegue con l’installazione del gruppo termico maggiorato nell’alesaggio, fino a raggiungere i 70 cm3 nominali, e modificato nella fasatura dei travasi. L’utilizzo di questo cilindro richiede un intervento di barenatura dei carter, perché presenta una camicia più spessa rispetto all’originale. Tale caratteristica permette di incrementare la cilindrata senza compromettere l’affidabilità del cilindro. Anche la testa è di tipo dedicato con sistema scomponibile per variare a piacimento la conformazione della camera di scoppio, fermo restando il vincolo di 15.3:1 del rapporto di compressione. Ad alimentare la nuova termica provvede un carburatore Dell’Orto PHBG di 19 mm con taratura specifica Malossi, accordato nel funzionamento da pacco lamellare e filtro dell’aria specifici. Naturalmente scompare il sistema di lubrificazione separata, il serbatoio guadagna il classico rubinetto per il deflusso della carburante e la miscela va tassativamente preparata con l’olio Malossi.

CUORE Ecco l’albero motore completo. Si tratta di un’unità con asse d’accoppiamento maggiorato e biella ricavata del pieno. Anche i cuscinetti di banco sono speciali.

Per quanto riguarda lo scarico si adotta l’espansione a silenziatore rovesciato con il vincolo fonometrico di 95 db a 8.000 giri. L’accensione comprende bobina, centralina, statore e rotore. A questo punto si passa al reparto trasmissione che per resistere all’incremento prestazionale viene completamente rivisto. L’azienda bolognese mette a disposizione variatore, rulli, cinghia, le semipuleggie posteriori fissa e mobile, la frizione regolabile e la campana frizione. Inoltre è necessario adeguare la rapportatura, sostituendo gli ingranaggi della primaria e della secondaria.

SMALTIMENTO Maggior potenza equivale anche a maggior calore. Per ovviare a questo problema, Malossi propone un radiatore maggiorato. I fori dietro allo scudo servono a dare sfogo al nuovo radiatore

Sempre ai fini funzionali viene potenziato l’impianto di raffreddamento, attraverso un radiatore maggiorato, aiutato da una serie aggiuntiva di fori per il flusso dell’aria, sullo scudo e nel retroscudo. Questi fori, del diametro di 14 mm devono seguire la forma della massa radiante. A questo punto lo scooter dispone di circa 25 CV, ma per sfruttarli appieno sono necessari alcuni interventi alla parte ciclistica. Innanzitutto si rende fisso il supporto del propulsore al telaio, che in origine prevede dei silent-block. Successivamente si monta il mono posteriore Malossi completamente regolabile. Il Runner da noi provato disponeva anche della forcella Malossi regolabile, particolare che volendo è possibile montare anche sugli altri scooter. Anche le ruote richiedono interventi. Il Runner che in origine monta il cerchio anteriore di 14”  viene equipaggiato con un cerchio di 12” e la stessa operazione viene fatta al posteriore, il tutto per poter utilizzare i pneumatici Dunlop TT91 o TT92 nella misura di 10” o 12”.

CICLISTICA COMPLETA Il Runner della nostra prova montava la forcella Malossi regolabile. Con questa modifi ca si riesce a sfruttare appieno la potenzialità del telaio Gilera


GILERA
Il Runner è lo scooter con la struttura ciclistica più imponente

Tali pneumatici, contraddistinti dalla marchiatura Malossi sono i soli utilizzabili nel trofeo in presenza di asfalto asciutto, mentre in caso di pioggia è possibile utilizzare i Sava Malossi MC 20 51p. Logicamente anche per l’Aprilia è “obbligatorio” l’utilizzo dei cerchi di 12” contro i 13” di quelli montati in origine e lo stesso si deve fare con il Yamaha che di serie monta anch’egli ruote di 13”. Sempre in materia di ruote spostiamo l’attenzione verso l’impianto frenante, che prevede il disco anteriore maggiorato, abbinato ad una staffa per la pinza e a pastiglie specifiche. Per il posteriore, il disco mantiene lo stesso diametro dell’originale, mentre si possono montare le pastiglie dedicate. Gli scooter vengono inoltre alleggeriti di tutto il superfluo come impianto elettrico, specchi, cavalletto e appendice portatarga, i gruppi ottici invece, sono nastrati per motivi di sicurezza.

REGOLABILE Il mono posteriore Malossi è regolabile nel precarico molla e nella frenatura idraulica di compressione ed estensione. La sua struttura permette l’utilizzo di spessori, per variare l’altezza del posteriore


YAMAHA
Ancora qualche ritocco della messa a punto e sarà pronto a combattere per il podio

I MOTORI SONO SIMILI. CAMBIA LA GUIDA

I tre scooter da gara evidenziano caratteri distinti per ciò che riguarda la parte ciclistica mentre le prestazioni dei propulsori sono tutto sommato molto simili. Cominciamo dall’Aprilia, il migliore in termini di prestazioni grazie al propulsore Piaggio, ma il meno guidabile per via di una messa a punto ciclistica perfezionabile. L’SR offre una posizione di guida gradevole. Il manubrio stretto e angolato, è l’ideale per la guida di corpo in pista e la pedana sdoppiata offre il giusto appiglio al piede interno alla curva. Il baricentro dello scooter è tuttavia piuttosto alto e la forcella di serie fatica a contenere i trasferimenti di carico nella guida al limite. Ad essere più penalizzata è la fase di inserimento in curva, dove la ruota anteriore non trasmette il giusto feeling. In fase di percorrenza invece non ci sono problemi, lo scooter tiene la traiettoria impostata e il mono posteriore svolge correttamente il suo compito. Le capacità d’inclinazione sono ottime e i freni si dimostrano potenti e modulabili. Ma la parte migliore dell’Aprilia è il propulsore. Il piccolo monocilindrico con trasmissione automatica reagisce con prontezza al comando del gas. Appena raggiunto il regime ideale per muovere il complesso trasmissione, evidenzia una spinta costante e potente con il contagiri sempre fisso a 13.800 giri.

LA FORZA È NEL MOTORE La presenza del propulsore Piaggio permette prestazioni velocistiche da riferimento all’SR. La ciclistica invece, mostra un comportamento non del tutto soddisfacente dell’avantreno

Il medesimo propulsore montato sul Runner appare leggermente meno efficace, per via del peso dello scooter leggermente superiore. Il Gilera però evidenzia un comportamento dinamico davvero ottimo. Il telaio è quello che flette meno e grazie alla presenza della forcella regolabile, c’è un valore aggiunto in staccata e in inserimento di curva, sconosciuto ai concorrenti. Anche in questo caso le capacità di inclinazione sono ottime e il rendimento della sospensione posteriore è perfetto. Ovviamente, come nel caso dei concorrenti, c’è la possibilità d’intervenire sulle quote ciclistiche alzando o abbassando il mono tramite degli spessori o variando l’altezza della forcella negli steli, ma sinceramente il Runner ci è sembrato molto a punto e poco bisognoso di attenzioni nel reparto ciclistico.

PESA MA È STABILE Nel Runner l’esuberanza prestazionale del propulsore è leggermente offuscata dal peso dello scooter. Da riferimento il comportamento ciclistico, grazie alle doti del telaio e alle sospensioni Malossi

L’Aerox Yamaha invece deve inizialmente fare i conti con un propulsore che per quanto brillante e ben tarato di trasmissione, lascia agli avversari qualche cosa. 100/200 giri e soprattutto un cavallo circa di differenza, che su motori di piccola cilindrata, ha sempre il suo peso. Su un kartodromo si tratta di differenze minime, ma su un autodromo il gap si dovrebbe sentire in modo più marcato. La ciclistica invece mostra un buon potenziale. Il telaio è sufficientemente rigido e l’avantreno garantisce una buona solidità. Lo scooter però, nella configurazione provata,  ha il posteriore troppo basso. L’ingresso in curva, per quanto sincero non è dei più rapidi e in uscita tende ad allargare la traiettoria. Alzando il posteriore tramite degli spessori appositi, si dovrebbe raggiungere l’equilibrio ideale, magari anche montando la forcella Malossi.

GUIZZANTE Il propulsore Yamaha avvicina molto, ma non eguaglia il rendimento dei due avversari. La ciclistica se affinata, potrebbe dargli un valido aiuto nei circuiti guidati.

In definitiva i tre concorrenti devono ancora crescere per detronizzare lo Zip Sp, che infatti nel tempo ha continuato a mietere successi. Ma il potenziale del Runner è ottimo grazie alle doti ciclistiche e anche lo Yamaha, potrebbe diventare un cliente scomodo sui tracciati tortuosi. 

About TDM Staff

Sono un motociclista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze scrivendo articoli sul web grazie anche alla collaborazioni di realtà importanti nel settore. Fin da bambino ho sempre sognato di fare qualcosa a contatto con le moto, e ora eccomi qua a condividere la mia passione più grande. Con Voi.

One comment

  1. Si puó sapere che radiatore maggiorato monta il gilera runner gentilmente?

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